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Morbo di Alzheimer sintomi e cure

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza negli anziani e, secondo recenti studi in Italia ci sarebbe circa mezzo milione di persone colpite e circa 80.000 nuovi casi ogni anno.

La malattia prende il nome dal suo scopritore, il dottor Alois Alzheimer, che nel 1906 scoprì dei cambiamenti nel tessuto cerebrale di una donna morta per una malattia mentale allora sconosciuta.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi compaiono per la prima volta dopo i 60 anni e tendono a progredire lentamente per diversi anni. Purtroppo in alcuni casi vengono confusi con altre patologie e possono inizialmente essere associati alla vecchiaia.

Cause

Non si conoscono le cause esatte che stanno alla base del morbo di Alzheimer, ma gli studi dicono che primi danni al cervello iniziano a manifestarsi circa già 10-15 anni prima che i sintomi diventino evidenti.

Si presume che la malattia si sviluppi a causa di una serie di eventi concatenati che avvengono nel cervello sul lungo periodo. Le cause sembrano essere legate a fattori

  • genetici,
  • ambientali
  • di stile di vita.

Da qui si deduce come l’insorgenza ed i sintomi della malattia siano assolutamente soggettivi.

Comprendere i sintomi del Morbo di Alzheimer

Il Morbo di Alzheimer è caratterizzato dalla degenerazione del tessuto cerebrale e dalla perdita di cellule, che porta a un declino della funzione mentale. Tra i sintomi più comuni citiamo:

Perdita di memoria

Uno dei sintomi più comuni dell’ Alzheimer è la perdita di memoria, in particolare:

  • Dimenticando i nomi di persone, luoghi e oggetti comuni,
  • Dimenticando conversazioni o eventi recenti,
  • Avendo problemi a ricordare una parola corretta,
  • Ponendo ripetutamente le stesse domande,
  • Mostrando difficoltà nel prendere decisioni,
  • Limitando il desiderio di provare cose nuove.

Difficoltà nel risolvere i problemi

Oltre alla perdita di memoria, le persone con malattia di Alzheimer possono incontrare difficoltà nella pianificazione e nella risoluzione dei problemi. Possono anche avere difficoltà a completare compiti familiari, come cucinare o guidare, che una volta erano facili per loro.

Apatia e cambi d’umore

Con il progredire della malattia, gli individui possono diventare apatici, irritabili e sperimentare cambiamenti di umore.

È importante notare che i sintomi della malattia di Alzheimer possono variare notevolmente da persona a persona e non tutti gli individui sperimenteranno gli stessi sintomi o con la stessa frequenza.

La diagnosi e il trattamento precoci possono aiutare a rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita delle persone con malattia di Alzheimer e dei loro caregiver.

Diagnosi e cura della malattia di Alzheimer

È importante rivolgersi a un medico se una persona cara sta riscontrando uno di questi sintomi, poiché una diagnosi precoce può portare a opzioni terapeutiche più efficaci.

Farmaci come Donepezil, Rivastigmina, Galantamina e Memantina sono stati approvati dalla FDA per il trattamento della malattia di Alzheimer.

Sebbene attualmente non ci siamo trattamenti per fermare la progressione dell’ Alzheimer, questi farmaci possono aiutare a gestire i sintomi della demenza. Tuttavia, è importante notare che l’efficacia di questi farmaci varia da paziente a paziente.

Oltre ai trattamenti farmacologici, esistono anche opzioni terapeutiche non farmacologiche per il morbo di Alzheimer:

Queste opzioni includono:

  • la terapia di stimolazione cognitiva,
  • l’esercizio fisico,
  • la musicoterapia.

Questi trattamenti possono aiutare a rallentare la progressione della demenza e migliorare la qualità della vita delle persone con malattia di Alzheimer.

È importante lavorare con un professionista sanitario per determinare il miglior piano di trattamento per ogni individuo, poiché l’efficacia di questi trattamenti può variare.

Aiutare la famiglia

Prendersi cura di qualcuno con il morbo di Alzheimer può incidere notevolmente sulla famiglia. Le esigenze quotidiane di assistenza, il cambiamento dei ruoli e la difficoltà di decidere a chi indirizzare un paziente possono essere tutti aspetti travolgenti.

Un’importante strategia a lungo termine è imparare il più possibile sull’Alzheimer: i programmi che insegnano alle famiglie le fasi dell’Alzheimer e le strategie e le pratiche flessibili da utilizzare quando la cura del paziente è più difficile forniscono una base per tutto il personale di assistenza fornisce vitali aiuto ai pazienti.

Lo sviluppo di adeguate strategie di “convivenza con la malattia” e una forte rete di supporto di familiari e amici sono modi importanti in cui i caregiver possono far fronte allo stress continuo a cui sono sottoposti.

Per questo motivo spesso risulta fondamentale farsi aiutare con i malati di Alzheimer, in modo da suddividere i compiti al fine di mantenere delle dinamiche quotidiane quanto più possibile gestibili.

 

- - https://progettoassistenzagenova.it/ 2017-09-22